La brocca con orlo espanso è uno dei recipienti rituali che, insieme con la brocca bilobata, si ritrova ricorrentemente nei corredi delle sepolture fenicie e puniche da Oriente a Occidente, in un arco temporale compreso tra il IX e il V-IV secolo a.C. Questo esemplare, proveniente dalla necropoli ipogea di Sulky, mostra lo stadio evolutivo …
Leggi tutto "Brocca con orlo espanso"
Proveniente dalla necropoli punica di Sulky, questa anfora domestica risalente al VI secolo a.C. presenta un profilo sinuoso, una spalla carenata e un orlo a fascia verticale. La decorazione geometrica, in nero e bianco, occupa tutta la superficie del vaso, rendendolo un esempio significativo della produzione ceramica dell’epoca.
Questo frammento di matrice, rinvenuto durante gli scavi dell’Università di Sassari nell’area del Cronicario, faceva parte di un deposito votivo che includeva altre matrici e terrecotte votive datate a partire dal III secolo a.C. Utilizzato per realizzare piccole statuette femminili, il frammento mostra in negativo la sagoma parziale di una figura femminile in piedi, con …
Leggi tutto "Matrice con iscrizione"
Tra i reperti del periodo romano imperiale (II secolo d.C.) rinvenuti nel sepolcreto di “Is Pirixeddus”, spicca una terracotta, conosciuta come la “Venere bionda”. Questa piccola statua rappresenta una variante corsiva della tradizionale Venere pudica, raffigura infatti la dea dell’amore seminuda mentre si copre il pube con il braccio. La terracotta conserva ancora i pigmenti …
Leggi tutto "Venere bionda"
La brocca bilobata, contenitore dotato di un’ansa e un beccuccio per favorire la fuoriuscita del vino, è uno dei recipienti rituali che, insieme alla brocca con orlo espanso, si ritrova ricorrentemente nei corredi delle sepolture fenicie e puniche. Questo esemplare, databile al V sec. a.C., presenta una decorazione con tremuli, linee e bande in pittura …
Leggi tutto "Brocca bilobata con tremuli"
Calice in sigillata italica proveniente dalla necropoli romana di Sulci, realizzato nel I secolo d.C. nella bottega aretina di M. Perennius Crescens. La sequenza delle figure plasmate sulle pareti esterne della vasca rappresenta una danza in onore di Dioniso: in particolare si distinguono danzatori e musicanti intorno al simulacro del dio. Torsioni eleganti, movimenti esagerati …
Leggi tutto "Sigillata italica"
Proveniente dal Santuario tofet di Sulky e databile al VI sec. a.C., questa stele votiva è finemente decorata e raffigura un’edicola templare. La struttura è caratterizzata da colonne con capitelli protoeolici, un frontone decorato con un disco alato e un fregio di serpenti urei. Al centro della stele si distingue una elegante figura femminile in …
Leggi tutto "Stele"
Statua di divinità femminile in marmo bianco su piedistallo circolare (I secolo d.C.). L’immagine, priva della testa e delle braccia, è in posizione eretta sulla gamba sinistra. Indossa un lungo peplo panneggiato, cinto in vita e fissato da fibbie sulle spalle; i piedi sono calzati con sandali.
Questa lucerna bilicne del V secolo a.C. presenta due beccucci per gli stoppini e una vasca per il combustibile. È dotata di un’impugnatura tubolare alla base per facilitarne il trasporto. Rinvenuta nella necropoli ipogea, mostra segni di combustione sui beccucci, indicativi del suo uso durante un corteo funebre.
Iscrizione monumentale tracciata sulla faccia inferiore di una soglia, rinvenuta negli anni Novanta dello scorso secolo durante alcuni lavori stradali nella zona centrale dell’abitato moderno di Sant’Antioco. Il titolare dell’iscrizione, L. Valerius Potitus, che finanziò la costruzione di un edificio pubblico, era flamen (sacerdote) del culto imperiale e pontefice della città di Sulci. Ricoprì anche …
Leggi tutto "Iscrizione latina"